La nuova frontiera della guida autonoma

La nuova frontiera della guida autonoma

La nuova frontiera della guida autonoma

Leggere tranquillamente un articolo, sorseggiare una tazza di caffè o chiacchierare con un amico, sono azioni che svolgiamo di giorno in giorno, ma assumono una connotazione totalmente differente quando queste azioni non vengono svolte ad un comunissimo tavolino di un bar, ma in auto a ben 130 km/h sull’autostrada.

Fino ad oggi uno scenario del genere sembrava impossibile, quasi fantascienza! Eppure, la BMW è riuscita ad abbattere la nuova frontiera della guida autonoma.

Guida autonoma di Livello 3

In base alla scala usata convenzionalmente per indicare il livello di “guida autonoma” raggiunto, siamo saliti su un’auto capace di fare tutto praticamente da sola, senza bisogno dell’intervento umano.

Il tutto al volante di una BMW classe 5 G30 di ultimissima generazione, equipaggiata con una tecnologia avanzatissima, ma ancora in fase di sviluppo.

Infatti, i tecnici della BMW hanno tenuto a precisare che si trattava comunque di un livello 3 ancora in fase prototipale e quindi non disponibile sui modelli di serie, venduti in concessionaria, men che meno sulla nuova Serie 5. Ma i tempi d’attesa non saranno troppo lunghi infatti, la Casa di Monaco ha annunciato che questa stessa tecnologia, ancora più completa e perfezionata, sarà disponibile a partire dal 2021.

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Nuova Hyundai Nexo

Nuova Hyundai Nexo

Nuova Hyundai Nexo tra le auto

Best in Class 2018 di Euro NCAP

 

Il 13 dicembre 2018 l’autorevole ente indipendente di valutazione dei veicoli EURO NCAP ha esaminato 28 autovetture nel 2018 annunciando le auto più votate di quest’anno. Tra queste, la Nuova Hyundai Nexo, premiata tra le Best in Class 2018 nella categoria SUV di grandi dimensioni, battendo numerosi nuovi SUV di altre case automobilistiche. L’ente EURO NCAP, oltre ad assegnare il massimo punteggio, ha premiato il SUV a idrogeno col primo posto nella categoria Large Off-Roaders.

La seconda generazione di veicoli a idrogeno commercializzati da Hyundai ha dato quindi dimostrazione dei suoi elevati standard di sicurezza in tutte e quattro le categorie risultando in assoluto il primo veicolo elettrico a celle a combustibile a ottenere il massimo punteggio da Euro NCAP.

Questo grazie alle tecnologie di sicurezza attiva e di assistenza alla guida della famiglia Hyundai Smart Sense che superano i più elevati standard di sicurezza europei, in particolare col Forward Collision-Avoidance Assist con Rilevamento di Pedoni; Lane Keeping Assist, e il debuttante Lane Following Assist, sistema che regola automaticamente lo sterzo per mantenere la vettura al centro della corsia di marcia a velocità comprese tra 0 e 150 km/h. Nello specifico, ed in termini di valutazione percentuale del grado di protezione offerta, Hyundai Nexo ha dimostrato una sicurezza al 94% per gli occupanti adulti, all’87% per i bambini, al 67% per i pedoni e gli altri utenti più vulnerabili (secondo le più recenti disposizioni NCAP, che tengono conto anche dei ciclisti) e all’80% relativamente ai dispositivi di sicurezza attiva e proattiva installati a bordo.

 

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HYUNDAI KONA : IL SUV CHE HAI SEMPRE VOLUTO

HYUNDAI KONA : IL SUV CHE HAI SEMPRE VOLUTO

La HYUNDAI KONA

è una crossover compatta che ha debuttato a fine 2017. Con due motori turbo a iniezione diretta di benzina: il 1.0 da 120 CV e il 1.6 da 177 . Adesso arrivano le diesel , spinte dal recente 1.6 disponibile con due potenze: 116 CV , abbinata al cambio manuale e alla trazione anteriore.  136 CV, con trasmissione robotizzata a doppia frizione e anche 4×4. A vederle, le diesel sono identiche alle versioni a benzina: non le differenzia neppure una targhetta. E quindi restano delle auto ideali per chi rifugge dalla banalità e vuole distinguersi.

La Hyundai Kona è infatti grintosa, con ampi inserti paracolpi in plastica grigia, il taglio sfuggente del lunotto, i piccoli finestrini e le luci anteriori e posteriori su due livelli. Anche la gamma dei colori soddisfa chi ama le auto “vivaci”: fra le dieci tinte, non mancano il rosso, l’arancione, un verde acido e un azzurro intenso; il tutto, in abbinamento anche  al tetto nero o grigio scuro.

 

 

UN PO’ DI COLORE:

Meno personale, ma sempre moderno, l’abitacolo della Hyundai Kona Style soddisfa innanzitutto per lo spazio (molto buono per quattro e accettabile per cinque), per la comodità dei sedili (quelli anteriori sono riscaldabili e hanno la regolazione in altezza, e  quello del guidatore anche del supporto lombare) e per la cura nelle finiture: gli elementi in plastica rigide abbondano, ma sono realizzati, assemblati e accostati con attenzione. A dare un tocco di vivacità provvedono i profili  rossi, arancione o verde acido nella plancia (in colore abbinato sono le cinture di sicurezza) che si possono avere al posto di quelli simil-alluminio.

 

 

IL MULTIMEDIALE:

La Hyundai Kona punta sulla facilità d’uso. Infatti i comandi che servono più spesso sono nella consolle, a rapida portata di mano, e ben visibili. Anche il sistema multimediale è semplice da utilizzare , oltre che ricco. Quello della Style include il navigatore, la radio Dab, le funzioni Android Auto e Apple CarPlay. Per replicare le schermate del proprio smartphone nel display dell’auto, la ricarica senza fili dei cellulari e un hi-fi con otto canali. Le mappe del Gps non hanno una grafica troppo curata, ma è un dettaglio; buona, invece, la reattività del sistema.

Il cruscotto è semplice, classico e ben leggibile . Da notare la presenza di serie ,di un accessorio raffinato come l’head-up display: le principali informazioni vengono proiettate su una lastra trasparente posta sopra la plancia, proprio davanti agli occhi di chi guida, che così non deve distrarsi per controllare gli strumenti. Al bagagliaio si accede senza problemi (la soglia di carico è a 69 cm dal terreno e a filo del pianale), e la capienza è abbastanza buona .Non presente, a differenza di alcune rivali, il divano scorrevole.

 

 

GUIDABILITA’:

La Hyundai Kona 1.6 CRDi. “Fatto il piede” all’innesto della frizione, non molto ben definito, si nota immediatamente che il quattro cilindri è un motore riuscito. Vibrazioni quasi inesistenti, rumorosità ridotta e spinta fluida e abbastanza energica da 1500 a quasi 5000 giri. Se non possiamo esprimerci sui 183 orari dichiarati, di certo i 10,7 secondi promessi per lo “0-100” sono un tempo credibile. Il cambio a sei marce fa la sua parte. Nella guida tranquilla le marce entrano senza alcuno sforzo, e la corsa della leva è contenuta. Gli innesti di terza e quarta ci sono parsi un po’ troppo vicini, rispettivamente, a quelli di quinta e sesta, ma è anche questione di abitudine.

L’ultimo rapporto consente al motore di stare a 2400 giri quando si viaggia 130 orari, un regime non elevato, e probabilmente anche per questo i consumi, a una prima analisi approssimata, ci sembrano buoni: a fine test il computer di bordo indicava circa 17 chilometri con un litro, e senza certo viaggiare al rallentatore. Del resto, la Kona invita ad alzare il ritmo: lo sterzo, leggerissimo in manovra, è pronto e richiede un pizzico in più di sforzo in velocità, donando molta confidenza a chi guida; in curva, l’aderenza è elevata e il rollio ridotto.

 

 

INFINE: 

 

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NUOVA BMW SERIE 8 COUPE' :

NUOVA BMW SERIE 8 COUPE’ :

La nuova BMW Serie 8 Coupè :

 getta la maschera e saluta il mondo con un ruggito che dal paddock del circuito della Sarthe attraversa tutta Europa. È il ruggito del V8 che equipaggia una delle due versioni che da novembre 2018 si potranno finalmente acquistare. Perché BMW ha deciso di partire in quinta, e aggredire subito il mercato con una pazzesca M850i xDrive. Grossa, leggera, sportiva, elegante, tecnologica. Ce le ha tutte lei, la Serie 8. E benché al momento non sia ancora scesa dal piedistallo, non abbiamo motivo di credere che imbrogli.

 

Qualche numero:

BMW Serie 8 Coupè è un coupettone a due porte e quattro posti lungo 4.843 mmlargo 1.902 mmalto 1.341 mm, dalla distanza tra gli assali infine di 2.822 mm. Col frontale che reinterpreta in chiave moderna i classici stilemi dell’Elica, con Doppio Rene tridimensionalefari a LED affilati come punteruoli, prese d’aria di superficie ampia e cofano solcato da rigonfiamenti convergenti, a staccare col passato è tuttavia soprattutto il design posteriore. Il codino all’insù trasforma il confine estremo sud in un “beccuccio” armonico che sovrasta gruppi ottici avvolgenti. Visibilmente inclinato verso l’alto anche lo scivolo, mentre i due terminali di scarico laterali sono adatti ad ospitare un neonato al loro interno.

 

 

CRESCIUTA SULLA PISTA

La struttura della Serie 8 Coupé si fregia della costruzione in alluminiomagnesio e fibra di carbonio. D’altra parte, la versione di serie è stata dichiaratamente sviluppata in parallelo all’esemplare impiegato proprio per il ritorno BMW a Le Mans, la M8 GTE. Normale che l’accento cada proprio su materiali leggeri e dinamica sopraffina: la Serie 8 stradale gode di sospensioni adattive M sin dal pacchetto base, oltre a meccanismo a quattro ruote sterzanti (Integral Active Steering) e pneumatici di misura maggiore al retrotreno. La M850i può adottare, a piacimento, anche la stabilizzazione attiva del rollio.

 

 

FABBRICA DIGITALE

Una sbirciata agli interni. L’abitacolo di nuova Serie 8 Coupé combina come da pronostici il tradizionale lusso tedesco a particolari hi-tech e da sportiva di razza. Pellame, satinature e cromature si alternano così a tratti racing come il pomello del cambio automatico a cloche aeronautica, il particolare disegno delle bocchette di ventilazione centrali, soprattutto lo squisito quadro strumenti interamente digitale (Live Cockpit Professional), stretto alleato del display centrale a sbalzo governabile tramite manopolone iDrive e comandi gestuali. L’head-up display beneficia infine di grafica in 3D e di una superficie di proiezione maggiore del 16% rispetto a BMW Serie 7.

 

 

CENTOMETRISTA

Capitolo motori. Si comincia dunque con il V8 TwinPower Turbo della M850i, nient’altro che 530 cv e 750 Nm estratti da una cubatura di 4,4 litri. Accelerazione 0-100 km/h in 3,7 secondi (!), ma la classe di omologazione già rispecchia gli standard Euro 6d-temp. Proprio come nel caso del secondo propulsore di lancio, vale a dire il 3 litri 6 cilindri in linea turbodiesel della BMW 840d, un trattorino da 320 cv di potenza e 680 Nm di coppia motrice. Ambedue le unità sono associata di serie alla trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti e alla trazione integrale xDrive.

 

 

ADAS COME SE PIOVESSE

Ma in qualità di estremo superiore della gamma a guida bassa BMW, nuova Serie 8 Coupé è farcita fino al midollo osseo di tecnologia di assistenza alla guida. Dello spaziale programma Driving Assistant Professional, ci limitiamo al momento a elencare le funzioni principali. Active Cruise Control con opzione Stop&Go, assistenza alla sterzata e al mantenimento di corsia, allerta del traffico trasversale (Crossing Traffic Warning), allerta marcia in contromano (Wrong-way Warning), Parking Assistant Plus, e tanto altro. Benvenuta tra noi, Serie 8.

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Hyundai i30 Fastback N

Hyundai i30 Fastback N

STILE FILANTE PER LA NUOVA FASTBACK N –

 

Il  Salone di Parigi ha ospitato anche il debutto della Hyundai i30 Fastback N, brillante berlina sportiva a cinque. La ricetta è la stessa che ha trasformato la i30 “hatchback” in N, quindi un motore potente, ma non esagerato, e una messa punto telaistica di sospensioni, freni e sterzo molto accurata per soddisfare anche i guidatori più esigenti in fatto di piacere di guida. Nel caso della Hyundai i30 Fastback N abbiamo anche una maggiore capacità del bagagliaio, che arriva a 450 litri, e una linea più filante che ricorda quella di una coupé.

 

 

RICCAMENTE EQUIPAGGIATA – Oltre alle prestazioni brillanti la Hyundai i30 Fastback N offre una plancia razionale e ben studiata, con un sistema multimediale al passo con i tempi disponibile in due versioni: quella base, denominata Display Audio System, prevede schermo touch di 8’’, retrocamera e connettività Bluetooth, mentre quella più evoluta aggiunge sistema di navigazione e una serie di funzioni di connettività. Per tutti e due ci sono Apple CarPlay e Android Auto per la connessione con gli smartphone. Attraverso la schermata N dedicata sarà possibile personalizzare i diversi parametri di guida come motore, sound e funzione Rev Matching, per una scalata più sportiva. Per quel che riguarda i supporti elettronici alla guida la i30 Fastback N dispone di frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo della corsia, rilevamento della stanchezza del conducente, regolazione automatica dei fari abbaglianti e rilevatore dei limiti di velocità.

 

DETTAGLI SPORTIVI –

Il design della Hyundai i30 Fastback N è imparentato con quello della Hyundai i30 N. Dal colpo d’occhio generale emergono elementi specifici un po’ ovunque: il paraurti, la calandra, i terminali di scarico, lo spoiler integrato nel portellone, i cerchi. Nell’abitacolo l’allestimento N prevede l’adozione di un volante in pelle, sedili e leva del cambio specifici ricoperti dallo stesso materiale, tutti adornati con cuciture rosse.

 

 

DA 250 O 275 CV –

La nuova Hyundai i30 Fastback N è motorizzata con un benzina di 2 litri turbo, disponibile in due livelli di potenza: 250 e 275 CV, con coppia massima di 353 Nm (la funzione Overboost può far salire il valore a 378 Nm). La prima versione consente di effettuare l’accelerazione 0-100 km/h in 6,4 secondi; la seconda in 6,1 secondi. La velocità massima è uguale per entrambe: 250 km/h. Il cambio è un manuale a 6 rapporti, in seguito arriverà l’automatico a doppia frizione con 7 rapporti. La Hyundai i30 Fastback N mette a disposizione 5 modalità di guida richiamabili dall’apposito tasto sul volante: Eco, Normal, Sport, N e N Custom. Grazie ad esse la vettura riesce ad avere diverse personalità ottenute cambiando le tarature di motore, sterzo e sospensioni

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OBBLIGO GOMME INVERNALI 2018-2019

OBBLIGO GOMME INVERNALI 2018-2019

Obbligo gomme invernali 2018-2019 che si avvicina con l’arrivo del freddo: ecco tutto quello che c’è da sapere sul cambio gomme invernali:

 

 

Per il momento godiamoci ancora i piccoli scampoli di estate che restano. Occhio però al calendario. Manca ormai poco all’arrivo della stagione fredda, che porta con se l’obbligo gomme invernali. Per tutte le auto e per i mezzi pesanti. Come ogni anno infatti con l’arrivo del freddo, arriva anche per tutti gli automobilisti l’imposizione di cambiare i propri pneumatici per affrontare al meglio le strade bagnate e innevate. Con la normativa, prevista dal Codice della Strada e soggetta a diversi cambiamenti a seconda delle diverse regioni, ogni automobilista dovrà sostituire le proprie gomme estive con degli pneumatici omologati M+S (mud+snow).

Il periodo della sostituzione si aggira tra il 15-17 novembre sino al 15-17 aprile. Sia per il montaggio che per lo smontaggio, è previsto un periodo di tolleranza di un mese. L’alternativa vede la possibilità di avere a bordo i vari dispositivi antisdrucciolevoli che possono essere montati. La loro presenza è ammessa purché questi siano omologati. Come auto e mezzi pesanti anche le moto possono essere dotate di gomme invernali, anche se per queste il Codice della Strada recita una situazione diversa da auto e mezzi pesanti.

 

 

Obbligo gomme invernali 2018 – 2019, ecco la normativa pneumatici invernali

Come detto il cambio gomme invernale è previsto dal Codice della Strada (legge n.120 del 29/07/2010). L’articolo 6 del CdS stabilisce che: nel periodo previsto vige l’obbligo per i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio. Il cambio gomme invernale quest’anno vige da 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019.

 

Obbligo gomme invernali 2018-2019, le sanzioni per il mancato cambio gomme invernali

Ovviamente vi sono delle multa in caso di circolazione senza gomme invernali su tutte le strade nelle quali vige l’obbligo. Una sanzione che  parte da 41 euro nei centri abitati, diventa 84 euro fuori dai centri abitati e può arrivare ad un massimo di 318 euro. In caso di pagamento entro 5 giorni dall’accertamento è prevista una riduzione del 30% della somma. Possibile incremento della sanzione se vi sono delle sanzioni accessoria. Qui è possibile anche una decurtazione di 3 punti della patente e le forze dell’ordine hanno inoltre la facoltà di intimare il fermo del veicolo finché non verrà munito di dispositivi antisdrucciolevoli.

L’uso nel periodo estivo di gomme invernali con indice di velocità inferiore a quella riportata sul libretto di circolazione, invece, comporta delle sanzioni più salate . Multa da 419 euro a 1.682 euro, sanzione accessoria del ritiro del libretto di circolazione e obbligo di revisione del veicolo. Per questo motivo, se decidete di circolare tutto l’anno con gomme invernali, consigliamo di acquistarle con un indice di velocità pari o superiore a quella indicata sul libretto del proprio veicolo, in questo modo non si rischia alcuna sanzione in nessun periodo dell’anno.

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5 COSE DA SAPERE SULLA TECNOLOGIA BMW PLUG-IN HYBRID.

5 COSE DA SAPERE SULLA TECNOLOGIA BMW PLUG-IN HYBRID.

Cos’è esattamente una vettura BMW Plug-in Hybrid?

Una vettura BMW Plug-in Hybrid ha un sistema propulsivo sincrono composto da un potente motore elettrico e un efficiente motore a combustione. Grazie a questo abbinamento la vettura offre prestazioni complessive molto elevate e più ecocompatibili rispetto alle tecnologie di propulsione convenzionali.

Le vetture BMW Plug-in Hybrid possono essere ricaricate direttamente dalla rete elettrica, sia a casa che in ambiente pubblico. Questo consente di percorrere grandi tratti senza emissioni, soprattutto in ambiente urbano, e di ridurre i consumi nei lunghi viaggi

 

 

Quali sono i vantaggi principali della tecnologia BMW Plug-in Hybrid?

Un veicolo BMW Plug-in Hybrid offre una mobilità a basse emissioni e, allo stesso tempo, un’autonomia elevata con funzionalità identiche a un veicolo convenzionale e caratterizzato dalla tipica esperienza di guida BMW. Tra le caratteristiche di guida più riconoscibili e apprezzabili delle auto ibride plug-in BMW, c’è la silenziosità e il cosiddetto “electricboosting”. Significa che nelle improvvise accelerazioni di breve durata, come in un sorpasso, il motore elettrico funziona a supporto del propulsore a benzina, assicurando una guida ancora più dinamica.

Nelle vetture con tecnologia BMW Plug-in Hybrid è anche possibile gestire in modo personalizzato il riscaldamento e la climatizzazione a vettura ferma, attraverso l’app BMW ConnectedDrive, il portale web ConnectedDrive o direttamente in auto.

 

Quant’è l’autonomia elettrica?

Per ogni vettura BMW Plug-in Hybrid, viene indicata un’autonomia ciclica specifica. L’autonomia elettrica effettivamente raggiungibile dipende da diversi fattori. I principali parametri che la influenzano sono: il fabbisogno di climatizzazione e riscaldamento, il carico generale sulla rete di bordo ,nonché lo stile di guida personale.
Quando la batteria ad alte prestazioni è scarica, la guida esclusivamente elettrica non è più possibile, ma si può ancora continuare a guidare normalmente grazie al motore a combustione.
Un sistema intelligente per la gestione dell’energia impedisce che si verifichino danni alla batteria ad alte prestazioni, anche se viene visualizzato il messaggio che è completamente scarica durante la marcia.
Se possibile, dovreste ricaricare la vostra auto ogni volta che se ne presenta l’occasione – a casa o in viaggio. Avreste sempre a disposizione la massima autonomia, riducendo così al minimo il consumo di carburante.

 

Quanto dura la batteria ad alte prestazioni in una vettura BMW Plug-in Hybrid?

Le batterie ad alte prestazioni utilizzate nelle vetture Plug-in Hybrid sono batterie agli ioni di litio. Diversamente dalle batterie convenzionali al nichel, al piombo e al cadmio, sono state ottimizzate per l’impiego sui veicoli a motore e naturalmente sulle auto ibride.
Nell’ambito del Battery Certificate, il vostro Concessionario BMW assicura l’eliminazione gratuita di difetti della batteria ad alte prestazioni, entro i primi 100.000 km o al massimo entro 6 anni dalla consegna della vettura nuova.

 

 

Quali soluzioni di ricarica sono disponibili per le vetture BMW Plug-in Hybrid?

Una vettura Plug-in Hybrid può essere ricaricata da una normale presa elettrica domestica, che dovrebbe comunque essere controllata da un tecnico autorizzato per verificarne l’idoneità .
Questo controllo della presa o l’installazione e la messa in funzione di una Wallbox Pure (possono essere ricaricate al massimo con 3,7 kW). La vettura con tale tecnologia ,  può anche essere ricaricata in viaggio. Il programma «ChargeNow» dà infatti accesso a una rete in costante crescita di stazioni di ricarica pubbliche. Grazie al sistema «ParkNow».

 

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HYUNDAI IONIQ HYBRID

HYUNDAI IONIQ HYBRID

Hyundai Ioniq

non si limita ad essere un modello in gamma: rappresenta il manifesto Hyundai della motricità,  in linea con le nuove prerogative di mercato. Una gamma che promette di essere tra i protagonisti di una mobilità sempre più sostenibile, già in evidenza tra le avanguardie dal cuore ibrido.

L’attenzione alla motricità ‘verde’, non è una novità per Hyundai, che vanta la prima vettura elettrica alimentata ad idrogeno prodotta in serie.

Ecco quindi Ioniq ibrida:

Contraddistinte dallo stesso vestito idealmente votato ad una cinque porte dal look sportivo, Ioniq esprime con decisione il suo CX 0,24. Ovvero un coefficiente aerodinamico che risulta evidente da qualunque angolazione si osservi la vettura.

 

 

Frontalmente: 

troviamo anche un deflettore d’aria inserito nella griglia anteriore: si attiva in tre distinte fasi e contribuisce all’efficienza aerodinamica, così come spoiler e paraurti posteriore, le modanature laterali sottoporta ed il fondo piatto.

 

 

Dentro:

troviamo anche l’utilizzo di materiali riciclati ed eco-compatibili, come dimostra l’abitacolo dai rivestimenti interni delle porte in plastica riciclata, combinata con legno in polvere e pietra vulcanica.

Una scelta che regala anche una riduzione del peso pari al 20%, e risulta allineata con la scelta di alluminio per cofano e portellone (-12,4 kg rispetto all’acciaio), oppure di componenti leggeri e dalla costruzione compatta per la struttura che copre il bagagliaio .

Soluzioni che non vengono immediatamente percepite nell’abitacolo, dove si concretizza un assemblaggio di qualità proiettato verso l’universo premium del mercato, cui la gamma Ioniq ammicca con decisione.

La sensazione di un ambiente più naturale rispetto alle tradizionali plastiche, è ricavata utilizzando prodotti non derivanti dal petrolio: materie prime estratte dalla canna da zucchero sono in parte applicate su pavimento e tettuccio, con un innegabile vantaggio per la qualità dell’aria a bordo, unita alla percezione di maggiore benessere.

 

 

La strumentazione è egregiamente rappresentata:

nell’ampio display digitale, che ha il compito di fornire le consuete informazioni, indispensabili nella guida di una vettura ibrida. Sulla parte sinistra sono evidenziati tre differenti momenti: ricarica, guida normale, oppure guida di potenza.

Sul lato opposto del display, troviamo ben visibile lo stato di carica della batteria con polimeri agli ioni di litio, capace di 1,56 kWh. Il motore elettrico abbinato, eroga 43,5 CV (32 kW) per una coppia massima di 170 Nm.

La motricità endotermica, è invece garantita da un motore benzina 1.6 della generazione Kappa. Un 4 cilindri capace di 105 CV e 147 Nm di coppia massima. Sommando le potenze dei motori, otteniamo 141 CV complessivi, fino a 265 Nm di coppia e 185 km/h di velocità massima.

Come sempre, il conteggio dei kW a fini fiscali viene fatto unicamente sulla potenza del motore endotermico.

 

 

Motore IBRIDO

Motore termico, motore elettrico, batteria agli ioni polimero di litio e trasmissione a doppia frizione, sono progettati per lavorare in armonia e raggiungere la massima efficienza.

 

 

BATTERIA AGLI IONI POLIMERO DI LITIO 

la batteria ad alte prestazioni da 1,56 kWh, ha caratteristiche di ricarica superiori, massimizzando sia la guida elettrica, sia il recupero energetico.

 

Guidabilità:

Su strada Ioniq mostra i limiti che contraddistinguono le vetture puramente ibride. Particolarmente nei primi chilometri a freddo, quando il sistema è concentrato sul caricamento ottimale della batteria di trazione. Momenti in cui la trasmissione risulta quasi in affanno, mentre le fasi successive conferiscono un gradevole piacere di guida.

Ioniq è agile nella guida dinamica . Dove gli ovvi limiti sono dettati dalla potenza del motore, così come nel traffico cittadino dove sfoggia un invidiabile raggio di sterzata. Per essere il primo episodio ibrido di Hyundai, la sensazione è che gli ingegneri coreani abbiano già imparato parecchio.

 

Certamente, la versione ‘con la spina’ risolve quei primi chilometri che le ibride in genere affrontano con qualche difficoltà. Ma la qualità delle soluzioni proposte da Ioniq solo ibrida, risulta interessante anche alla luce di un listino competitivo che comprende la consueta garanzia Tripla 5 di serie.

 

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Mini Challenge 2018

Mini Challenge 2018

MINI DA CORSA –

Il campionato Mini Challenge 2018 , con protagoniste le John Cooper Works Challenge Pro e le John Cooper Works Challenge Lite , basate entrambe sulla 3 PORTE . Sei weekend di gara, fino ad ottobre, su celebri circuiti italiani ed internazionali ospiteranno un campionato giunto alla settima edizione consecutiva.

LE VETTURE –

 

 

 

La MINI John Cooper Works Challenge Pro e la MINI John Cooper Works Challenge Lite sono state sviluppate grazie al supporto della Promodrive.  Entrambe sono estremamente prestazionali: la prima ha 265 CV,  la seconda 231 CV. Tutte e due sono dotate di un allestimento specifico da gara con un Safety Kit e un Aerodynamic Kit che ne esaltano le performance, aumentando sicurezza e garantendo divertimento di guida. Al di là dei cavalli sprigionati dal motore 2 litri turbo, una sostanziale differenza tra le due vetture è data anche dal cambio: sulla Pro è sequenziale a sei rapporti, sulla Lite è manuale con lo stesso numero di marce. Altre differenze tra le due vetture arrivano con le regolazioni, leggermente più sofisticate sulla Mini più prestazionale.

 

 

QUANTO COSTA? –

I concorrenti possono partecipare all’intero campionato o iscriversi a singole gare. L’iscrizione al campionato con la Mini Pro costa 3660 euro e 1830 euro con la Lite. Per quanto riguarda le singole gare, con la Pro costano 732 euro, con la lite 366 euro. Il montepremi per il campionato corso con la Pro è di 6.000 euro; la cifra è dimezzata in caso di vittoria con la Lite. Sono previsti anche premi per le vittorie di ogni round che variano dai 1.000 euro con la pro per arrivare a un set di pneumatici slick con la Lite.

 

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New Hyundai Santa Fe 2018

New Hyundai Santa Fe 2018

New Hyundai Santa Fe 2018

 

La Hyundai Santa Fe, la più grande delle suv della casa coreana. Cresce di dimensioni: costruita in Corea, è lunga 477 cm (8 più di prima) e larga 189 ,mentre l’altezza rimane di 168 cm. A crescere è anche il baule, che tocca i 625 litri. In Italia arriverà nella seconda metà del 2018 , a prezzi indicativamente un po’ superiori a quelli del modello attuale, che parte da 37.750 euro. Dall’esterno è facile riconoscere questa nuova edizione: le luci diurne (sottili come i fanali) sono in posizione rialzata, mentre i fari sono più in basso, raccolti dietro grandi vetri a cinque facce. Più convenzionale la fiancata che, però, presenta originali passaruota di taglio asimmetrico, bombati verso la parte posteriore.

 

 

COMANDI FACILI FACILI

Abbiamo potuto guidare brevemente una Santa Fe . Una volta a bordo, convincono materiale e montaggi. Si apprezzano la finitura delle plastiche, la morbidezza del rivestimento della plancia e la precisione degli accoppiamenti. Promossi con lode anche i comandi: tasti e rotelle di grandi dimensioni e facilmente individuabili, tanto che dopo pochi minuti è come averli usati da sempre. Il cruscotto affianca a tre elementi a lancetta uno schermo a colori di 7’’, che presenta le sue informazioni in maniera intuitiva. Di qualità il sistema Head-Up Display, che proietta sul parabrezza i dati del navigatore, del tachimetro e molto altro: non solo pochi pittogrammi e pochi colori, ma un vero e proprio schermo a colori in alta definizione, ricco di informazioni.

CONTRO LE DIMENTICANZE –

Come ci si aspetta da una moderna auto da famiglia, un importante passo avanti è stato fatto sotto il profilo della sicurezza. Optional o di serie, sulla Hyundai Santa Fe , ci sono i ben noti sistemi di controllo dell’angolo cieco e dei veicoli che arrivano lateralmente mentre si procede in retromarcia, oltre al mantenimento attivo della corsia e al cruise control adattativo. A questi si aggiungono due interessanti dispositivi: il Safe Exit Assist e il Rear Occupants Alert. Il primo ritarda l’apertura delle porte dall’interno se rileva un veicolo in avvicinamento da dietro. Il secondo, invece, avvisa se ci siano occupanti (come bambini o animali) sul divano quando il guidatore esce dalla vettura. Per farlo, sfrutta sensori di movimento montati sul soffitto.

 

 

SPAZIO EXTRA –

Con le dimensioni della carrozzeria è aumentata anche l’abitabilità della Hyundai Santa Fe.  Chi sta sul divano ha a disposizione 38 mm in più per le gambe. Chi siede invece in terza fila, gode di un paio centimetri in più sopra la testa e, soprattutto, di una maggiore visibilità. I vetri laterali posteriori sono più grandi del 41%. Non mancano, infine, appigli che facilitano l’ingresso e l’uscita e prese Usb per la ricarica dei cellulari.

 

 

MOTORI –

E’ proposta con due motori diesel e un benzina, la nuova Hyundai Santa Fe. Tutti omologati Euro 6C. Il più moderno è un 2 litri turbodiesel declinato in due livelli di potenze: 150 e 182 cavalli. L’alternativa, sempre a gasolio, è il 2.2 CRDi da 197 cv, che Hyundai ha reso leggermente più efficiente con un lavoro di fino. Terza via – presumibilmente snobbata in Europa – un 2.4 litri benzina Theta II che mette sul piatto 185 cv.

 

Secondo noi
Cambio automatico. Progettato e costruito dalla stessa Hyundai, innesta sempre con dolcezza il rapporto corretto; e può essere dotato di palette al volante.
Comandi. Convincono per grandezza e disposizione: si trovano al primo colpo.
Sistemi di sicurezza. In aggiunta a quelli più conosciuti, ci sono quello che ritarda l’apertura delle porte per evitare di colpire altri veicoli in transito e quello che avvisa se abbiamo dimenticato bambini o animali a bordo.

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